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La fanno bere e poi ne abusano

agosto 29, 2009

Le hanno fatto bere qualche bicchiere di troppo in un locale. Poi l’avrebbero portata nell’appartamento preso in affitto per le vacanze. il fatto è accaduto nei giorni scorsi all’Isola d’Elba. I carabinieri hanno arrestato due romani cinquantenni. La denuncia è partita dalla donna che ha chiamato i militari quando è riuscita a liberarsi

Le hanno fatto bere qualche bicchiere di troppo in un bar di Rio Elba poi l’hanno portata in un’abitazione e qui l’avrebbero stuprata. Poi la donna è riuscita a divincolarsi e ad uscire dal monolocale che i due avevano affittato per le vacanze.

Prima è andata a casa sua e da qui al pronto soccorso di Portoferraio dove ha denunciato quanto accaduto permettendo l’arresto dei due uomini. E’ successo la notte tra il 26 e 27 agosto scorso a Rio elba, all’Isola d’Elba.

In manette sono finiti due romani cinquantenni, in vacanza sull’isola. L’accusa è di violenza sessuale di gruppo. La vittima del presunto stupro è una donna di 30 anni di Siena, anche lei in vacanza all’Elba.

Solo dopo qualche ora passata in compagnia dei due uomini la donna ha compreso quello che stava accadendo. Al pronto soccorso dell’ospedale di Portoferraio sono intervenuti i carabinieri che hanno ricostruito gli eventi e poi hanno arrestato i due che erano ancora nell’abitazione dove si sarebbe consumata la violenza.

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un premo di laurea nel parco

giugno 2, 2008

rio nell’elba

Un premio di laurea del Parco dell’Arcipelago Toscano Franco Franchini
di Giuseppe Tanelli*
RIO ELBA (Livorno). Franco Franchini ci ha lasciato all’ alba del 9 maggio. In punta di piedi , come era nel suo stile.Tanti sono stati i cittadini che in Palazzo Granducale hanno dato líultimo saluto al Presidente del Consiglio Provinciale . Poi e’ tornato a casa, e tutta l Elba si e’ stretta attorno a Lui. Ora la Terra di Rio avvolge le sue spoglie. Sara’ una terra leggera come si conviene ai giusti.
Avevo conosciuto Franco negli anni Ottanta quando era Sindaco di Rio Elba e tanti erano i problemi sociali ed economici dovuti alla chiusura delle miniere, e i tentativi per non disperdere e valorizzare un grande patrimonio di tradizioni e di cultura. Erano i primi passi del Parco minerario e mineralogico dellí Isola dí Elba. Poi negli anni novanta, arriva il Parco Nazionale dellí Arcipelago Toscano. Franco voleva il Parco e lottÚ per istituirlo, con passione ed intelligenza. Nel luglio del 1996 venne istituito lí Ente, e Lui fu uno dei candidati alla presidenza. Quando ad ottobre , per superare una situazione di stallo , mi venne proposto lí incarico, parlai con due persone. Entrambe nate nella Terra dei ì Coccoliî. Quello ì in suî : Franco Franchini, e quello in ì gi˘î : Boris Proccheschi. Le risposte furono : ´Devi accettare e dopo, diamoci da fare!. E Franco si dette subito da fare , poiche’ fu con Lui, allora Presidente della Commissione consiliare per lí Agricoltura della Provincia di Livorno, e con Boris, che diverr‡ il Vicepresidente dellí Ente Parco, che ci recammo da Claudio Frontiera, per avere dalla Provincia di Livorno, quel prezioso prestito con il quale il Parco Nazionale iniziÚ il suo cammino organizzativo, che trasformÚ un sogno in realta’. E la presenza e lí impegno di Franco verso lí Arcipelago ed il Parco, e’ continuata fino ad oggi con il progetto , in via di concretizzazione , per riportare a Pianosa lí agricoltura di qualit‡ , e con il suo fermo proposito di proteggere il mare dellí Arcipelago. E fu con Franco Franchini, che passeggiando, nellí aprile del 1998, per le viuzze fiorite del Buchino di Rio Castello ñ il Coccolo in su -, venne lí idea di istituire il : ì Premio di Laurea del Parco Nazionale dellí Arcipelago Toscano, perche’, come diceva Lui : ´Dobbiamo guardare lontano!ª. Sono passati dieci anni e i giovani, che oggi presentano le loro Tesi per il Premio, stavano finendo le scuole medie o erano appena entrati alle superiori. Nel loro premio si trasmette anche la memoria di un uomo, che sapeva, nei fatti, cosa vuole dire: lavorare per le generazioni future e per la comunit‡.
Franco restera’ nel cuore e nella mente di tante persone. Ci saranno iniziative, affinche’ nella Terra di Rio e nellí Elba permanga il suo ricordo, per sempre. Anche il Parco, da subito, nelle espressioni della sua attuale Dirigenza tutta, ha manifestato la sua riconoscenza a Franco Franchini, e alla sua opera di amministratore e di politico. Sarebbe bello e giusto, che a Lui venisse dedicato il premio di Laurea, a ricordo di un uomo che, nellí ascolto, nel dialogo e nella concretezza molto ha fatto, affinche’ il Parco nascesse e crescesse, tracciando la strada per il suo cammino futuro.

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Rio nell’elba

febbraio 25, 2008

Pari opportunità – Tutti gli Articoli
cenni
Parità tra donne e uomini: la Toscana si confronta con l’Europa
Si chiude a Pisa la Conferenza europea delle elette regionali e locali. L’assessore alle pari opportunità ha portato esperienze e proposte

Un patto tra Regione, enti locali, sindacati, associazioni di categoria, soggetti privati, per attivare finanziamenti a sostegno di nuovi progetti per la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro. Quella del ‘Patto territoriale di genere’ è una delle iniziative di imminente realizzazione da parte della Regione, che l’assessore alle pari opportunità della Toscana ha portato oggi a Pisa, alla seconda giornata della Conferenza europea delle elette locali e regionali. L’incontro, dal titolo “Azioni locali per l’uguaglianza”, era la conferenza finale del progetto “Attuazione della Carta europea per l’uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale”, ed era promosso dal Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa, con il sostegno della Commissione Europea, e in collaborazione con l’AICCRE (Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa), la Regione Toscana, la Provincia e il Comune di Pisa.

La Regione Toscana ha seguito con interesse la Carta europea, fin dalla sua ‘presentazione’ a Rio nell’Elba, il 3 giugno 2006. Ad oggi, in Toscana, sono 249 gli enti che hanno già ratificato la Carta: 10 Province, 5 Comunità montane, 233 Comuni, più la Regione, che l’ha sottoscritta il 19 settembre 2006. Tutti gli enti che aderiscono alla Carta si impegnano a realizzare concretamente piani di azione per la parità a tutti i livelli – politico, economico, sociale e culturale -, entro due anni dalla sottoscrizione.

Anche in Toscana il gender gap è ancora molto forte nell’ambito del lavoro e della posizione delle donne nel mondo dell’economia: le donne sono più scolarizzate degli uomini, l’occupazione femminile è aumentata (55%, una percentuale più alta della media italiana del 46%, ma ancora lontana dal traguardo di Lisbona: 60% entro il 2010), però le donne restano sempre più esposte degli uomini alla disoccupazione.

All’incontro di stamani, l’assessore alle pari opportunità della Regione ha illustrato il percorso intrapreso dalla Toscana per l’attuazione delle politiche di gender mainstreaming. Le iniziative già realizzate, come gli Stati Generali delle Pari Opportunità riuniti nel novembre 2006; le delibere che prevedono il trasferimento di risorse specifiche per le pari opportunità e le politiche di genere; il Tavolo di lavoro permanente del governo regionale per contrastare ed eliminare la violenza su donne e bambini, istituito sempre nel novembre 2006; l’approvazione, da parte del Consiglio Regionale, della Legge regionale contro la violenza di genere, nel novembre 2007; la realizzazione del video “Tempi di vita e di lavoro: la conciliazione difficile”, presentato nel dicembre 2007, che verrà distribuito a Comuni, Province, scuole medie e istituti superiori, Università, associazioni di categoria. E quelle di prossima realizzazione: come, appunto, i Patti territoriali di genere, accordi tra amministrazioni locali, sindacati, associazioni di categoria, privati, per individuare, progettare e realizzare azioni volte a favorire la conciliazione vita-lavoro. E come la legge sulla cittadinanza di genere, alla quale gli uffici dell’assessorato stanno lavorando, e che dovrebbe giungere all’approvazione entro il 2008.

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Hotel Rio nell’Elba

febbraio 9, 2008

Di seguito citiamo gli hotel rio nell’Elba

Hotel Locanda del Volterraio

loc. Bagnaia – isola d’elba –

LA GINESTRA

LA GINESTRA –

LA FELUCA

DELLA VALLE,15 –

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Rio Nell’Elba informazioni utili

febbraio 9, 2008

Rio nell’Elba

Rio Elba è uno dei più antichi borghi dell’isola con origini nell’età del bronzo, conserva numerose tracce del suo passato.
Arroccato sopra un colle a 180 metri sul livello del mare, come il resto dei paesi del versante orientale appartiene alla tradizione mineraria che si perde nella notte dei tempi.

Famoso per le sue miniere di ferro che risalgono all’età etrusca, è stata il centro minerario dell’isola fino alla chiusura dei giacimenti. Una grande varietà di minerali è esposta nel locale Museo dei minerali elbani “Alfeo Ricci”.

Il museo si trova nel centro storico del paese di Rio nell’Elba ed ospita più di 700 pezzi delle numerose varietà di minerali provenienti dalle diverse parti dell’isola. L’Elba, infatti, da un punto di vista geologico è suddivisa in 3 fasce.

La fascia occidentale, dove si innalza il Monte Capanne, è costituita prevalentemente di graniti, tormaline, berilli, serpentine e porfidi. La fascia mediana è formata, ad Est, di diabasi e serpentine; a Ovest, di porfido quarzifero, alberese, granito.

La fascia orientale, infine, presenta una maggiore complessità di composizione: la parte meridionale del Monte Calamita e il pezzo di costa compreso tra Porto Azzurro e Rio Marina è composta da micascisti paleozoici, feldspato, quarzo, tormalina, marmi, dolomie; nella zona di Capoliveri ci sono porfidi e masse calcaree; la parte settentrionale è quella più ricca di minerali ferriferi quali oligisto, limonite e magnetite, vi si trovano, inoltre, scisti ardesiani e carboniosi, arenarie e puddinghe del permiano, calcari del mesozoico. L’ultima miniera a ferro dell’isola è stata chiusa nell’ottobre del 1981.

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l’Eremo di Santa Caterina

Altri luoghi di interesse storico culturale sono il Castello del Volterraio, la Chiesa Parrocchiale di S.S. Giacomo edificata nell’ XI secolo è stata più volte distrutta dai pirati e ricostruita. Oggi la struttura esterna è rinascimentale mentre quella interna è decisamente barocca e quella di Quirico, l’oratorio di S.Caterina e la Chiesa della Santissima Trinità.

Questo piccolo santuario del XVI secolo a cui è annesso un eremo, si trova sulla strada per Nisporto nei pressi dell’antica Grassera, un villaggio medievale distrutto dai pirati turchi nel 1500. Il lunedì di Pasqua, giorno in cui si celebra l’apparizione della santa, c’è l’usanza di mangiare fichi secchi in segno di devozione.

i Lavatoi

Interessanti sono i vecchi Lavatoi con le bocche in ottone del 500, la valle dei mulini dove un tempo ne esistevano ben 22 alimentati dalla sorgente dei Canali e l’Eremo di Santa Caterina, oggi punto di riferimento della cultura internazionale.
Di particolare fascino e mistero si presenta il Castello del Monte Giove e la Fortezza del Volterraio, l’unica mai espugnata dai pirati saraceni.

Eretta nell’undicesimo secolo, domina la rada di Portoferraio: questa fortezza pisana risalente all’ XI secolo venne edificata sui ruderi di un’acropoli etrusca. Arroccata su una rupe di 380 metri di altezza domina la baia di Portoferraio. Si raggiunge percorrendo la strada che collega Rio nell’Elba a Magazzini, dall’alto delle sue mura qui si può ammirare uno stupendo panorama e un’incomparabile tramonto.

Spiagge: Nisporto (sabbia); Nisportino, Bagnaia (sabbia e ghiaia); Le Secche e I Mangani (ghiaia).

Frazioni: Bagnaia, Nisporto, Nisportino.
Superficie: 16 Kmq. Abitanti: 900; Altitudine: m. 0/428 s.l.m.

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Ciao mondo!!

dicembre 31, 2007

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